Cari amici,
la prima udienza della nostra causa si è svolta, ma non il 7 febbraio, come annunciato, bensì il 6.
Mi scuso dell'errore ma ero anch'io non bene informato.
Ho saputo che la causa era un giorno prima del previsto quando ormai il nostro amico Alberto Lattanzi aveva aggiornato il blog, (cosa che io non sono in grado di fare) e non ho ritenuto di scomodarlo nuovamente. Veniamo ora a ciò che è accaduto in tribunale, io ovviamente ero lì e posso raccontarvelo.
Come ben sapete abbiamo citato in giudizio sia il Ministero dell'Istruzione che quello dell'Università. Ebbene, nessuno dei due ha presentato propri avvocati, nulla di nulla, latitanza totale.
Il giudice ha autorizzato il nostro avvocato a depositare tutto il nostro materiale come memoria, cosa positiva poiché tale materiale è stato comunque da lui rapidamente sfogliato
ed accolto come utile e probatorio. Possiamo inoltre in qualunque momento aggiungere altra documentazione.
Come previsto, sia per avere il tempo necessario per studiare tutto il corposo fascicolo (contenente anche i micidiali programmi d'esame dei vecchi Diplomi che documentano le competenze virtuosistiche e trascendentali che tutti noi abbiamo mostrato almeno in quell'occasione di possedere!) sia dunque, dicevo, per ragioni imposte dalla programmazione delle udienze, la causa è stata aggiornata al 6 luglio.
Evidentemente, dobbiamo prenderne atto, prima non è possibile.
Parlando con l'avvocato, si ragionava sul peso che l'assenza della controparte ha sull'andamento della causa. Innanzitutto depone a loro sfavore, è un segnale di debolezza, se non di colpa. Ulteriori assenze si configurerebbero come mancanze di rispetto nei confronti del magistrato, rese ancor più gravi in quanto a compiere tali atti sono Istituzioni dello Stato attraverso i loro Dirigenti, che pur avendo uffici legali pagati dai contribuenti, ritengono di avere di meglio da fare (forse gustare un cappuccino e cornetto!) che non presentarsi per snellire la procedura di questo contenzioso, che confina noi, parte lesa, in questo limbo di dolorose attese.
Eppure, se ciò serve a render manifesto il livello di responsabilità, di attenzione e di competenza di chi ha prodotto i danni che lamentiamo (livello prossimo allo zero)
ben venga, prendiamoci quest'altro affronto, la resa dei conti
si avvicina e loro sono già in difetto, in cattiva luce.
Cos'altro posso dire? Il magistrato ha l'aria di una persona di spessore, aveva modi incoraggianti, sorrideva.
Vogliamo sperare che nelle alte sfere stiano progettando da qui al 6 luglio un decreto legge per sanare la situazione?
Non so, può darsi. Una cosa è sicura, noi quel giorno ci saremo e questi signori, non potranno continuare in eterno a sfuggire alle loro responsabilità.
Intanto un grazie a tutti, da parte di tutti noi della redazione di questo blog e vi ricordo che potete scriverci sia in questa sede che tramite le mail personali. Forse in questo momento il blog è il luogo più opportuno per ospitare eventuali considerazioni, comunque le nostre email sono nuovamente riportate in questa pagina, onde evitarvi la fatica
di cercarle nelle pagine passate.
Dunque, a risentirci presto!
Francesco Di Giovanni
f.di_giovanni@libero.it
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